Testi | Lyrics
 
Cellophane

Strappando via quel telo attraente che veste le cose, mi consuma il rimorso di averlo tolto
Ed ora il cielo è distesa di lividi insetti sfamati da un sole grigio e colante
E un mare fatto di artigli che graffiano terre
già piagate,  già piagate.
E poi pareti di sacchi in cui si dimenano corpi dividono le vie dove si moltiplicano…..
….carni infette
Automi informi inimmaginabili
Che non posso più guardare, no…..non posso più scordare
Che non posso più guardare, no….
non posso più scordare.

 
L'inchino del Perdente

E ARRIVI QUANDO TUTTO E’ GIA’ FINITO
FORSE SEI IN FORTE RITARDO
FORSE HAI SBAGLIATO GIORNO
TEATRO SPENTO E NON C’E’ PIU’ NESSUNO
MA COMMOSSO TI PRESENTI COME SE FOSSERO IN TANTI
INFATTI C’E’ QUALCOSA SOTTO IL PALCO
NE SENTI IL RESPIRO ANSIOSO
ED ALTRI ANCORA DALLA POLVERE NEGLI ANGOLI NASCOSTI
COM’E’ GREZZO IL PASSAGGIO DEI LORO CORPI ORIZZONTALI
CHE CERCANO UN POSTO DA DOVE POTER GUARDARE
E’ UN  MARASMA DI CERI IL LORO SGUARDO
PARODIA D’UOMINI GENTE STRISCIANTE FOLLA INVISIBILE
SFUGGITI PER CASO AL DIVENIRE UMANI
ANGOSCIA DEA CREATA DA OGNI UOMO
OGGI PANICO DI CARNE PRESE FORMA NELLE LARVE
E AFFERRI TUTTO IN UNA VOLTA SOLA
VOCE CALDA CUORE IN GOLA CANTI MENTRE TUTTO TREMA
PARODIA D’UOMINI GENTE STRISCIANTE FOLLA INVISIBILE
SFUGGITI PER CASO AL DIVENIRE UMANI

 
Peggio di un Incubo
 

Ti ho sognato personaggio biblico

invasato e inflessibile

poi col volto coperto e un' ascia in mano

nella piazza irriconoscibile.

Nel sogno davi inizio alle battaglie tenendoti al sicuro

dall' alto hai sparso il vento spaventoso

poi ti sogno intento a presentare il conto

e non è tutto gli hai tolto quello che hanno addosso...

Eppure sei migliore di come ti conosco.

E so cos’è il terrore da quando ti conosco.

Nel sogno tu sei il vile, il traditore o il male del futuro

sei l' ombra dallo sguardo minaccioso

poi diventi il folle che uccide ad ogni costo

e non contento sei il verme che divora fino all' osso...

Eppure sei migliore di come ti conosco.

E so cos’è il terrore da quando ti conosco.
Sognarti è un ossessione, un ansia senza fine
Ma l’incubo peggiore è guardarti e non dormire.

 
Il Padre

Notte fredda nella casa dall’odore acre e la carta strappata
L’uomo rientra e lei lo maledice ma ormai è sfinita
Lui come ieri gli va incontro furente
Da quanto tempo che i suoi occhi non sorridono
Lui come sempre non si accorge di niente e non sente i piccoli passi che lo seguono
Ora è l’alba e la luce va dove non è mai stata e riscalda la casa
L’uomo ricorda che si nascondeva e non usciva
Ora che avverte una fitta pungente si guarda intorno e quel ricordo è così nitido
E l’armatura che annebbiava la mente ora è pietà che vela il marmo freddo e lurido.

 
Un altra ancora

Disteso  non ci vedo l’ aria è quasi finita se vero o immaginario, sveglio o no sono dentro qualcosa
Il panico è quello di certe mattine ma questo odore è del tutto nuovo
Mi agito come proiettili in spazi ristretti
Urlo il fiato che mi resta
Poi silenzio qualcuno si avvicina……..
Forse è già nella mia stanza
E mi svegliarà dall’ incubo
Sento che atterra nella fossa
La prima dose di terra
E poi un'altra e un'altra ancora
E poi un’ altra e un'altra ancora...
 
Stupide canzoni
 

Erano in forte dubbio ma avevano già deciso

Concedersi a tutto questo credendo di starne fuori

Dicevano ti abituerai aspettaci e prendi fiato

Impara da tutti noi il modo per non farci caso

Così ascoltavamo stupide canzoni

scordando cosa ci è accaduto per non restarci male

e poi cantavamo stupide canzoni

pensando in fondo ci è piaciuto e che tutto va bene

e somigliavamo a stupide canzoni

vivendo il peggio ogni minuto parlandone per ore

Nel vuoto riempirsi di tutto fino ad affogare

E in piena svuotarsi di tutto fino a scomparire

Pensando a come non pensare

Ed ora spengo e poi distruggo stacco tutto quanto

per non farci caso

Mi volto vado via in silenzio poi mi fingo pazzo

per non farci caso

 
13 Marzo
 

La festa è appena iniziata e già controlla l’ora

La salvezza è il coma etilico

La festa prosegue da sola così per niente

Evitare la solitudine incontrandola continuamente

La luce si spenge lui appare solo come sempre

Ora passa tra gli invitati ma non ricorda chi sia quella gente

Urla battito di mani ma nessuno si è mai accorto che era nato

La festa è al punto cruciale il più divertente

Tutti cantano il suo nome viene avanti e si fa sorridente

Soffia spegne le candele ma una fiamma ha deciso

e gli incendia il vestito…poi tutto brucia
La festa è finita

 
Nero
 

Passa in mezzo l’ho visto ma sono il solo

Cammina tra la gente lo spirito di cosa è perduto

Pagate il vostro tempo ragazzi con gli accordi e le riflessioni

Non è questo quel che meriti e lo riavrai domani

Non serve capirsi non basta capire l’Era è stanca di ricominciare

Calate le corde nel burrone….come dire aiuto

Apro gl’occhi ed ho voglia di smettere cerco qualcuno

Se al contrario mi riserve tutto cerco qualcosa

Vivere nella tua sorte cancellandomi

Vivere sentendomi forte consumandomi

Pagate il vostro tempo ragazzi con gli ormoni e le inclinazioni

Non è questo quel che meriti e lo riavrai domani

Non serve capirsi non basta capire l’Era è stanca di ricominciare

Sollevate le corde dal burrone….come dire aiuto

Darti retta sbagliando o sbagliando non dandoti retta

Non c’è terra nel mare del dubbio che da barbaro schiaccia tutto

 

Peso Morto
 

DIO ARTIFICIALE COME IL SOFFIO DI UNA VENTOLA D’ESTATE

NERVO TESO  BRACCIO ESANGUE  LA SCHIENA PORTA IL PESO

MENTRE LA BOCCA ASPIRA IL FUMO

E IL SENTIRE E’ SPESSO UN SUONO ROTTO

GLI OCCHI PARLANO SE IL FIATO E’ CORTO…PESO MORTO

DITA ESPERTE SUI TASTI  PORTAMENTO AMMAESTRATO

VOGLIE E VENTRE SENZA FONDO

E CINQUE SENSI PER RENDERSI CONTO CHE LA TESTA

SI E’ EVOLUTA TROPPO…PESO MORTO

PURA FISICA  ASSOLUTA REGOLA

L’IDEA DALLA MENTE SI ESTENDE CORRE LUNGO LE VENE

E IL CUORE ORA PENSA ... E CREA L’ONNIPOTENZA
 

Proprio adesso

Ora ce l’hai fatta
Ora sei qualcuno ma il rimorso
si fa strada nell’anima di fango
ora gli sguardi spacciati che hai sparso
ti infestano il sonno e sono sui volti cari il giorno
Sempre più in alto e in preda al vento
la tua bandiera perdente e la gloria alimenta il disprezzo……
l’avversione per te stesso
l’avversione per te stesso.

 

N.N.

Lo implorano vogliono uscire
i suoi versi chiusi nel posto dove gli ha nascosti

Non sanno che cosa ha in mente la notte dove va

Non sanno che il poeta è stanco e indifferente

Gli applausi più assordanti non sono per le idee

E lui tace le proprie visioni

(Consumarsi lentamente contro una fine oscura

L’incudine non piange i martelli che consuma

Ho vagato in cuori disumani

Nel vostro ventre ho visto assassinare le idee)