| Testi | Lyrics |
| Cellophane
Strappando via quel telo
attraente che veste le cose, mi consuma il rimorso di averlo tolto |
| L'inchino del
Perdente E ARRIVI QUANDO TUTTO E’ GIA’ FINITO |
| Peggio di un Incubo Ti ho sognato personaggio biblico invasato e inflessibile poi col volto coperto e un' ascia in mano nella piazza irriconoscibile. Nel sogno davi inizio alle battaglie tenendoti al sicuro dall' alto hai sparso il vento spaventoso poi ti sogno intento a presentare il conto e non è tutto gli hai tolto quello che hanno addosso... Eppure sei migliore di come ti conosco. E so cos’è il terrore da quando ti conosco. Nel sogno tu sei il vile, il traditore o il male del futuro sei l' ombra dallo sguardo minaccioso poi diventi il folle che uccide ad ogni costo e non contento sei il verme che divora fino all' osso... Eppure sei migliore di come ti conosco.
E so cos’è il terrore da
quando ti conosco. |
| Il Padre
Notte fredda nella
casa dall’odore acre e la carta strappata |
| Un altra ancora Disteso non ci vedo l’ aria è quasi finita se vero o immaginario, sveglio o no sono dentro qualcosa Il panico è quello di certe mattine ma questo odore è del tutto nuovo Mi agito come proiettili in spazi ristretti Urlo il fiato che mi resta Poi silenzio qualcuno si avvicina…….. Forse è già nella mia stanza E mi svegliarà dall’ incubo Sento che atterra nella fossa La prima dose di terra E poi un'altra e un'altra ancora E poi un’ altra e un'altra ancora... |
| Stupide canzoni Erano in forte dubbio ma avevano già deciso Concedersi a tutto questo credendo di starne fuori Dicevano ti abituerai aspettaci e prendi fiato Impara da tutti noi il modo per non farci caso Così ascoltavamo stupide canzoni scordando cosa ci è accaduto per non restarci male e poi cantavamo stupide canzoni pensando in fondo ci è piaciuto e che tutto va bene e somigliavamo a stupide canzoni vivendo il peggio ogni minuto parlandone per ore Nel vuoto riempirsi di tutto fino ad affogare E in piena svuotarsi di tutto fino a scomparire Pensando a come non pensare Ed ora spengo e poi distruggo stacco tutto quanto per non farci caso Mi volto vado via in silenzio poi mi fingo pazzo per non farci caso |
| 13 Marzo La festa è appena iniziata e già controlla l’ora La salvezza è il coma etilico La festa prosegue da sola così per niente Evitare la solitudine incontrandola continuamente La luce si spenge lui appare solo come sempre Ora passa tra gli invitati ma non ricorda chi sia quella gente Urla battito di mani ma nessuno si è mai accorto che era nato La festa è al punto cruciale il più divertente Tutti cantano il suo nome viene avanti e si fa sorridente Soffia spegne le candele ma una fiamma ha deciso e gli
incendia il vestito…poi tutto brucia |
| Nero Passa in mezzo l’ho visto ma sono il solo Cammina tra la gente lo spirito di cosa è perduto Pagate il vostro tempo ragazzi con gli accordi e le riflessioni Non è questo quel che meriti e lo riavrai domani Non serve capirsi non basta capire l’Era è stanca di ricominciare Calate le corde nel burrone….come dire aiuto Apro gl’occhi ed ho voglia di smettere cerco qualcuno Se al contrario mi riserve tutto cerco qualcosa Vivere nella tua sorte cancellandomi Vivere sentendomi forte consumandomi Pagate il vostro tempo ragazzi con gli ormoni e le inclinazioni Non è questo quel che meriti e lo riavrai domani Non serve capirsi non basta capire l’Era è stanca di ricominciare Sollevate le corde dal burrone….come dire aiuto Darti retta sbagliando o sbagliando non dandoti retta Non c’è terra nel mare del dubbio che da barbaro schiaccia tutto |
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Peso Morto DIO ARTIFICIALE COME IL SOFFIO DI UNA VENTOLA D’ESTATE NERVO TESO BRACCIO ESANGUE LA SCHIENA PORTA IL PESO MENTRE LA BOCCA ASPIRA IL FUMO E IL SENTIRE E’ SPESSO UN SUONO ROTTO GLI OCCHI PARLANO SE IL FIATO E’ CORTO…PESO MORTO DITA ESPERTE SUI TASTI PORTAMENTO AMMAESTRATO VOGLIE E VENTRE SENZA FONDO E CINQUE SENSI PER RENDERSI CONTO CHE LA TESTA SI E’ EVOLUTA TROPPO…PESO MORTO PURA FISICA ASSOLUTA REGOLA L’IDEA DALLA MENTE SI ESTENDE CORRE LUNGO LE VENE E IL CUORE ORA PENSA ... E CREA L’ONNIPOTENZA |
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Proprio adesso |
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N.N. Non sanno che cosa ha in mente la notte dove va Non sanno che il poeta è stanco e indifferente Gli applausi più assordanti non sono per le idee E lui tace le proprie visioni (Consumarsi lentamente contro una fine oscura L’incudine non piange i martelli che consuma Ho vagato in cuori disumani Nel vostro ventre ho visto assassinare le idee) |